TEE: in arrivo il Decreto Correttivo. Ultima spiaggia?

Il 12 marzo 2018, durante il Seminario “Il sostegno e il rafforzamento dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in un mercato che cambia: le proposte degli stakeholder”, tenutosi nella facoltà di Ingegneria della Sapienza di Roma, il MISE ha anticipato che, entro aprile 2018, dovrebbe essere pubblicato il Decreto Correttivo che regola il meccanismo dei Certificati Bianchi.
Il decreto sarà il risultato del lavoro del GdL Efficienza Energetica dell’Osservatorio Permanente della Regolazione Energetica, Idrica e del Teleriscaldamento a cui il MISE ha attinto per stilare la bozza di decreto, che è già stata fatta circolare tra gli stakeholder.

Tra le principali novità segnaliamo:
  • Allentamento dell’Addizionalità, introducendo una modifica alla definizione di Consumo di Baseline, diversificata in caso di interventi di sostituzione o nuova installazione;
  • Distinzione tra il periodo di accreditamento dei TEE: per le nuove installazioni si riconoscono più anni di erogazione;
  • Estensione degli interventi incentivabili inizialmente resi noti nel DM 11/01/2017
  • Maggiore flessibilità a favore dei Soggetti Obbligati che potranno dilazionare il raggiungimento delle quote di risparmio imposte su un orizzonte temporale pluriennale;
  • Introduzione di un CAP pari a 250 €/TEE a partire dall’anno d’obbligo 2018 per il rimborso tariffario dei Soggetti Obbligati;
  • Possibilità in capo al GSE di autorizzare l’emissione a favore dei Soggetti Obbligati, di Certificati Bianchi non derivanti dalla realizzazione di progetti di efficienza energetica, ad un valore di 260 €/TEE;

Altro aspetto importante è quello della cumulabilità dei TEE con altre forme di sostegno e incentivo concesse dallo Stato. Contrariamente alle aspettative il meccanismo dei Certificati Bianchi non dovrebbe essere cumulabile con Iper e Super-Ammortamento ed escluderebbe le Fonti Rinnovabili Elettriche, in particolare modo gli impianti fotovoltaici non residenziali di potenza inferiore a 20 kW, per i quali al momento non si prevede alcuna forma di sostegno.

Gli interventi del MISE sono chiaramente orientati alla riduzione del prezzo di mercato dei TEE, che già nella sessione di Borsa del 13/03/2018 ha effettivamente mostrato un trend ribassista. Il decreto, infatti, punta a calmierare direttamente il valore del TEE e ad alimentare l’offerta futura per uscire da una situazione di mercato corto.

Le nostre considerazioni

L’obiettivo di abbassamento del prezzo dei TEE è condivisibile: i record registrati negli ultimi mesi hanno comportato un aggravio dei costi per i contribuenti che ha messo in cattiva luce un meccanismo che invece, per quasi 15 anni, ha virtuosamente contribuito al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico del nostro Paese.

D’altro canto, è la prima volta che si registra un intervento così diretto sulla formazione del prezzo, e ciò pone qualche interrogativo. Il meccanismo dei Certificati Bianchi è stato spesso lodato anche in ambito comunitario proprio perché fondato sul libero mercato, col prezzo realizzato solo dall’incontro di domanda e offerta. Dalle parti del MISE dicono il decreto rappresenta l’ultima spiaggia per il meccanismo: sarà la mossa giusta?

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