Non comprare un cogeneratore!

La cogenerazione è la produzione contemporanea di energia elettrica ed energia termica, realizzata attraverso un motore a combustione interna o una turbina. Esistono impianti cogenerativi di tutte le taglie: dai pochi kW adatti ad un hotel o una piscina, ai molti MW delle centrali del teleriscaldamento delle città. Per tutte, la convenienza economica risiede nella possibilità di lavorare quasi a ciclo continuo e utilizzare buona parte dell’energia termica prodotta. L’idea è quella di considerare il calore come un sottoprodotto della produzione di energia elettrica: in sostanza energia termica gratuita.

I soggetti per cui la cogenerazione è un buon investimento energetico ed economico, hanno un fabbisogno termico significativo, o almeno costante, nel corso di tutto l’anno. Questa caratteristica si può trovare nelle industrie che utilizzano acqua calda per scopi di processo (conserviere e casearie, plastica..) o dove si hanno consumi a scopo civile elevati come piscine, centri sportivi e alberghi, dove c’è bisogno di acqua calda sanitaria in quantità elevate per tutto l’anno.

Per chiarire le idee presentiamo un semplice caso studio su un hotel di medie dimensioni del nord Italia, in una zona a vocazione turistica legata alla presenza di acque termali.

Il punto di partenza è l’analisi dei fabbisogni di energia elettrica e termica: sulla base di questi dati sarà scelta la potenza del cogeneratore da installare in modo di massimizzare l’autoconsumo e le ore di funzionamento della macchina. Nelle figure vediamo il confronto tra fabbisogno di energia ed energia prodotta da un cogeneratore con potenza elettrica di 40kW e termica di 80kW. (toni gialli energia termica, toni azzurri energia elettrica).

Come si può intuire, dimensionare in questo modo l’impianto di cogenerazione richiede di continuare ad utilizzare una caldaia e acquistare energia elettrica dalla rete, ma la macchina potrà lavorare praticamente a ciclo continuo per tutto l’anno, producendo il massimo risparmio. Considerando alcuni sgravi fiscali sul gas metano utilizzato nel cogeneratore e altri incentivi come lo scambio sul posto, l’hotel risparmia oltre 40.000€ all’anno!

Si tratta senz’altro di un’ottima occasione di risparmio, ma bisogna considerare anche l’investimento iniziale e la gestione della macchina, che richiede un servizio professionale per i cambi olio, filtro e l’intervento in caso di malfunzionamento: in pratica tutto ciò che normalmente vale per un’automobile vale anche per il cogeneratore. E infatti, i punti in comune tra mercato dell’auto e della cogenerazione non si fermano qui: oggi le principali case automobilistiche propongono numerosi strumenti alternativi all’acquisto, come il leasing e le formule rent to buy. Per la cogenerazione tutto ciò esiste già da molto tempo: Samandel, attraverso un contratto di rendimento energetico, è in grado di farsi carico dell’investimento iniziale e della manutenzione, ripagandosi con una quota del risparmio generato.

Nel caso in esempio, Samandel trattiene per 5 anni l’80% del valore risparmio, occupandosi di ogni cosa: progettazione, aspetti burocratici, investimento, messa in funzione, gestione e manutenzione. Dopo il quinto anno, il cliente può assumere la gestione della macchina godendo della totalità del risparmio energetico o prolungare il contratto di gestione ad un costo molto ridotto. Insomma, risparmio certo e senza investire 1 euro.

Per ultimo ma non meno importante, va ricordato che Samandel è una ESCo indipendente che non produce, né commercializza cogeneratori di un determinato marchio, avendo così la possibilità di scegliere di volta in volta esattamente la macchina più adatta alle esigenze del cliente.

Se sei titolare di un hotel, un centro sportivo con piscina o un’azienda casearia, non farti scappare l’opportunità di risparmiare da subito, contattaci!