Primo comandamento: non pagare più del dovuto

Per cercare di risparmiare sull’utilizzo dell’energia, normalmente si considerano due strade: realizzare interventi di efficienza energetica, per minimizzare il proprio fabbisogno o auto-produrre l’energia, ad un costo inferiore rispetto al prezzo di acquisto. Samandel è specializzata proprio in questo genere di interventi, ma non trascuriamo il fatto che l’energia, oltre che essere utilizzata nel modo più efficiente, deve anche essere pagata il meno possibile.

L’esperienza maturata lavorando coi clienti, ci ha dimostrato che non sempre chi “paga le bollette” è in grado di verificare la corretta applicazione di quanto previsto a contratto, in particolare per quanto riguarda le accise, ovvero le imposte dovute su ogni prodotto energetico, che non sono uguali per tutti i consumatori.

Nelle nostre realizzazioni, ad esempio, ci troviamo sempre nella condizione di verificare che:

  • l’energia elettrica auto-consumata, generata da un impianto fotovoltaico, è esente dall’accisa;
  • il gas impiegato per la produzione di energia elettrica per auto-consumo con un cogeneratore, gode di un’aliquota agevolata rispetto al gas per uso civile o industriale.

Anche chi non è un auto-produttore di energia, però, può avere diritto a importanti sgravi sulle accise, sia per l’energia elettrica, che per il gas. Ad esempio, chi realizza “processi di riduzione chimica, o processi elettrolitici, metallurgici e mineralogici” (cementifici, vetrerie, fonderie…) è totalmente escluso dall’applicazione delle accise per l’energia elettrica, per via del forte impatto dei costi energetici sul processo industriale.

Non in tutti i casi però, è necessario essere energivori per avere avere diritto a tariffe agevolate. Ad esempio, per l’utilizzo del gas, ne beneficiano artigiani, aziende agricole, alberghi, ristoranti, forni per la produzione di pane, impianti sportivi per attività dilettantistiche o attività ricettive con scopi assistenziali.

La corretta applicazione delle accise però non è automatica, ma va richiesta e verificata dal cliente: di solito se ne occupa l’agente in sede di stipula del contratto, ma è consigliabile assicurarsi della corretta applicazione facendo attenzione alle fatture.

Il risparmio conseguibile in bolletta, per chi stesse indebitamente pagando le accise, non è trascurabile; a maggior ragione considerando che è possibile ottenere anche il rimborso per quanto versato negli ultimi due anni, riferito tuttavia alla sola quota parte dei consumi imputabili ai processi.

Vuoi verificare se la tua azienda è esclusa dal campo di applicazione delle accise? Contattaci per una consulenza!