Oltre l’Efficienza Energetica

Abbiamo già visto come la sostenibilità sia considerata sempre più un aspetto strategico dalle aziende leader di tutti i settori. E se la finanza sta iniziando solo oggi ad impegnarsi concretamente nella lotta al riscaldamento globale, i consumatori di tutto il mondo già da anni si dimostrano attenti alla sostenibilità dei prodotti che acquistano: addirittura il 73% dei consumatori sarebbe intenzionato a modificare le proprie abitudini di acquisto per ridurre l’impatto sull’ambiente. 

“Sostenibilità” è una delle parole più in voga negli ultimi anni, ma non sempre viene citata in modo corretto. Senza dilungarci in spiegazioni complicate, possiamo dire che la sostenibilità si compone dei (celebri) tre pilastri ovvero sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Samandel, operando come ESCo, aiuta le aziende a lavorare su due di questi tre aspetti fondamentali, perché grazie alla riduzione del consumo di energia e all’utilizzo di formule di finanziamento dedicate, è possibile ridurre l’impatto ambientale e migliorare la redditività di un’impresa. L’efficienza energetica, secondo noi, è sempre il punto di partenza privilegiato per ogni strategia di miglioramento della sostenibilità, perché un’azienda che non ha una politica per massimizzare l’efficienza energetica sta sprecando risorse economiche e ambientali. Tuttavia, efficienza energetica e autoproduzione di energia possono non essere sufficienti a perseguire tutti gli obiettivi di sostenibilità di un’impresa: per questo Samandel può suggerire ai propri clienti azioni che vanno oltre l’energia, da realizzare con l’aiuto partner specializzati.

Una delle pratiche più diffuse tra le aziende che vogliono dimostrare la propria attenzione alla sostenibilità è diventare carbon neutral, ovvero rendere nulle le proprie emissioni nette di gas serra. Per fare questo è innanzitutto necessario calcolare la propria impronta di carbonio, o carbon footprint, cioè misurare quanti gas serra vengono rilasciati in atmosfera dal funzionamento della nostra azienda o per la realizzazione di uno specifico prodotto. Nella definizione della propria impronta di carbonio è fondamentale avere un’idea chiara di quali attività e processi “producono” gas serra, e in che quantità, in modo da poter impostare una strategia di riduzione e compensazione delle emissioni.

In pratica, si cercherà per prima cosa di agire su tutte le fonti di emissione che sono sotto il controllo diretto dell’azienda (ad esempio i consumi energetici), mentre la quota di emissioni che non si può controllare o non si può eliminare, sarà compensata acquistando dei carbon credits.  I carbon credits sono degli strumenti finanziari che rappresentano la rimozione dall’atmosfera o la mancata emissione di 1 tonnellata di CO2, realizzata ad opera di un soggetto che è disposto a vendere questi titoli su appositi mercati telematici. Ad esempio, si possono acquistare carbon credits derivanti dall’attività di riforestazione di un’area che era stata precedentemente disboscata, oppure da progetti di efficientamento energetico o produzione di energia da fonti rinnovabili. Negli anni il meccanismo dei carbon credit è stato oggetto anche di critiche perché permetterebbe a piccoli e grandi emettitori di non adottare alcuna azione diretta e “ripulirsi l’immagine” semplicemente acquistando sul mercato la riduzione di emissioni fatta da altri. Se da un lato è certamente vero che alcuni soggetti hanno utilizzato questo approccio, soprattutto quando il controvalore economico della CO2 era molto basso, oggi la maggior conoscenza di questi meccanismi da parte dei clienti e l’aumento del prezzo dei carbon credits, scoraggiano queste pratiche.

Samandel consiglia di costruire una strategia di sostenibilità che abbia come primo passo la riduzione delle emissioni dirette e si concluda con la compensazione di quelle indirette o non eliminabili. Inoltre, per mantenere la credibilità del lavoro, è imprescindibile rivolgersi a soggetti che operano all’interno di organizzazioni internazionali, effettuano il calcolo della carbon footprint secondo le norme previsto da ISO e utilizzano carbon credit certificati.

A testimonianza di quanto crediamo in questo approccio, anche Samandel ha intrapreso il calcolo della propria impronta di carbonio e sta sviluppando una strategia di riduzione e compensazione delle proprie emissioni.

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