L’efficienza energetica e il ruolo delle ESCo: qualche dato e nuovi spunti.

Lo scorso anno in Italia sono stati totalizzati 7,1 miliardi di euro di investimenti in efficienza energetica, con una crescita del 6% rispetto al 2017. È quanto emerso lo scorso 19 giugno in occasione della presentazione della nona edizione dell’Energy Efficiency Report del Politecnico di Milano.

Negli ultimi cinque anni gli investimenti in efficienza energetica hanno registrato sempre un trend positivo, con un tasso di crescita medio annuo del 12%.

Nel settore industriale una delle soluzioni di efficienza energetica più adottate è stata la Cogenerazione: dove i vantaggi per le aziende spaziano dalla produzione di energia a costi più convenienti al recupero di energia termica per i processi produttivi.

Nonostante il trend positivo, ancora nel 2018, il 75% delle imprese che ha investito in efficienza energetica ha preferito gestire internamente gli interventi, evitando di ricorrere a un soggetto esterno.

Perché?

Perché spesso nelle aziende manca la consapevolezza di trovare nelle ESCo, come Samandel, un partner affidabile capace di realizzare un progetto di efficientamento energetico e contestualmente provvedere all’investimento dello stesso affiancandole nell’adozione di tecnologie e modelli di business che liberano risorse economiche e supportano la competitività.

Non mancano comunque le aziende che iniziano a percepire il beneficio che progetti sinergici di natura sistemica, realizzati col supporto tecnico e finanziario della ESCo, possono comportare. Negli interventi effettuati con contratti di servizio le ESCo si posizionano al primo posto (28%), seguite dai fornitori di tecnologia hardware (24%) e dai software provider (20%).

Interessante vedere come la crescita del numero di soggetti Esco sia rallentata rispetto all’anno precedente, segno che il mercato ha raggiunto un certo grado di maturità e quindi di affidabilità.

In conclusione, il potenziale di mercato atteso nel periodo 2019-2022 per l’ottimizzazione energetica nel comparto industriale avrà un volume d’affari medio annuo tra i 2,5 e i 3 miliardi. Il settore dell’efficienza energetica quindi, nonostante il quadro normativo non sempre chiaro e coerente e gli ostacoli dati dall’introduzione di norme come il decreto energivori che ha di fatto disincentivato gli interventi in efficienza energetica, è ancora in salute e la forma contrattuale più utilizzata (83%) rimane l’EPC, Energy Performance Contract.
Il Contratto EPC è da sempre promosso da Samandel come la soluzione ideale per aziende che mirano al risparmio energetico … chiedici come fare!