L’alleanza tra EGE ed ESCO s’ha da fare!

In occasione della Quinta Conferenza Secem dedicata agli EGE certificati che si è tenuta a Rimini il 7 e 8 maggio scorsi, sono stati presentati i risultati di un sondaggio che è stato sottoposto ai partecipanti allo scopo di capire meglio in quale modo EGE ed ESCo possono operare in modo sinergico. I risultati emersi sono l’occasione di una riflessione che ci sembra interessante condividere.

Gli EGE sono figure centrali del mercato dell’efficienza, infatti operano in modo trasversale in tutti i settori,  al servizio di grandi imprese, energivori e PMI per un complessivo 60%, mentre la parte restante si divide tra PA e qualche privato.

Le competenze di cui gli EGE sono portatori, possono farli assomigliare a delle ESCo “senza portafoglio” e, in effetti, dal sondaggio risulta che il 64% opera come libero professionista, e che quasi 1 su 3 vede le ESCo come un competitor. In Samandel, al contrario, siamo fermamente convinti che dalla collaborazione tra EGE ed ESCo il mercato possa uscire rafforzato e, per fortuna, i restanti 2/3 degli intervistati sembrano pensarla come noi, vedendo nella ESCO un partner, o al più un cliente.

La ragione della nostra convinzione della necessità di operare in partnership, è del resto confermata anche dai numeri. La primaria occupazione degli EGE infatti, continua ad essere la realizzazione di consulenze, o per la certificazione ISO50001, di cui si sono occupati 4 EGE su 10, o, soprattutto, per la stesura di diagnosi energetiche, che quasi 9 EGE su 10 hanno realizzato negli ultimi 12 mesi. E proprio le proposte di efficientamento evidenziate dalle diagnosi energetiche dovrebbero essere il punto di partenza del lavoro delle ESCo, soprattutto quelle (poche) come Samandel, che sono focalizzate sulla realizzazione degli investimenti. Questa sinergia di intenti, potrebbe essere proficua per convincere all’azione quel 29% di imprese che dopo la diagnosi non hanno realizzato nessuno degli interventi di efficientamento individuati, o il quasi 40% di clienti con cui gli EGE hanno mantenuti rapporti saltuari o addirittura, nessun rapporto.

Inoltre, nonostante 9 EGE su 10 siano convinti che l’Energy Performance Contract sia uno strumento valido per la promozione dell’efficienza nelle aziende, ben 4 su 10 non hanno partecipato ad alcun progetto finanziato in questo modo, con il risultato di perdere un’opportunità significativa non solo in termini di esperienza professionale, ma anche di guadagno economico.

In Samandel riteniamo che il contratto di rendimento energetico sia sempre la prima opzione da prendere in considerazione per la realizzazione di un investimento in efficienza energetica, mentre solo 9 EGE su 100 propongono sempre questa opportunità ai loro clienti.

Se il 2018 sullo scacchiere internazionale si sta rivelando l’anno delle alleanze e delle strette di mano inaspettate, in Samandel non vogliamo essere da meno, e ci poniamo l’obiettivo di creare solidi rapporti di amicizia e collaborazione con tutti gli EGE. In un mercato che sempre più vede l’arrivo di grossi player, le utilities possono spaventare: ma in Samandel siamo convinti EGE ed ESCo, che hanno creato questo mercato, abbiano ancora la possibilità di affermare la propria unicità presso i Clienti, attraverso un grande patto di collaborazione.