Esi Europe: una grande opportunità per le PMI italiane.

In Italia nel 2018 si sono investiti 7,1 mld di euro in efficienza energetica. Di questi solo 2,3 afferiscono al comparto industriale, per lo più effetto di investimenti diretti effettuati da grandi gruppi industriali.

Come mai il comparto industriale italiano non investe maggiormente in efficienza energetica? Come mai il comparto delle PMI, vero scheletro portante dell’industria nazionale è praticamente assente?

Come mai le Energy Service Company coprono solo il 5,1% degli investimenti in efficienza energetica realizzati in Italia?

Le ragioni sono molteplici: mancanza di fiducia del fornitore, la mancanza di esperienza nel finanziamento dell’Efficienza Energetica, la carenza di finanziamenti stabili e accessibili e una bassa priorità dell’investimento.

Sulla base di queste considerazioni la Comunità Europea ha deciso di promuovere l’approccio ESI (Energy Savings Insurance), che negli anni passati ha riscontrato un grande successo in Colombia e in Messico, tanto che lo si sta replicando nella maggior parte del Sud America; il progetto ESI Europe sta attualmente trasferendo l’approccio ESI in Portogallo, Spagna e Italia.

Il progetto ESI è pensato per le PMI e tende a migliorare il profilo di rischio degli investimenti generando fiducia nei confronti dei fornitori di tecnologia ad alta efficienza e delle ESCo, superando quindi le possibili barriere.

Il modello si basa su quattro principali pilastri:

  • Il Contratto Standardizzato: è un accordo contrattuale tra fornitore e cliente che fornisce un quadro trasparente di garanzia dei risparmi energetici. Sviluppato da un primario studio legale, condiviso con i portatori di interesse, si attiva solo nel momento in cui il progetto sia validato e si sia stipulata l’assicurazione del risparmio energetico.
  • Assicurazione del risparmio energetico: viene selezionato un partner assicurativo, primaria compagnia operante in Italia, che assicura l’impegno contrattuale del fornitore di tecnologie nei confronti del cliente, in caso di performance inferiori a quelle garantite. In sostanza: se il fornitore non paga in caso di penali subentra la copertura assicurativa.
  • Validazione Tecnica: è stato individuato un soggetto terzo super partes, primaria società di certificazione internazionale, con l’incarico di validare la soluzione tecnica (ex-ante ed ex-post) e ricoprire il ruolo di arbitro nel caso di eventuali contenziosi.
L’obiettivo di ESI è quello di fornire meccanismi di riduzione del rischio per l’impresa (Cliente) e migliorare le condizioni del credito (interesse e durata) grazie alla presenza del Valutatore Tecnico, della polizza assicurativa e del contratto standardizzato.

Negli schemi qui riportati vengono presentati i sei step del progetto:

Il progetto ESI, che in Italia è coordinato dalla FIRE – Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia – ha tra i suoi obiettivi quello di “istituzionalizzare” le ESCo con uno schema che permette alle PMI la sicurezza di un programma a livello europeo.

Samandel è tra gli stakeholder coinvolti da FIRE fin dalle fasi preparatorie del progetto (analisi del mercato, del contratto, della polizza assicurativa, delle procedure di validazione e verifica del progetto di efficienza energetica).

Da sempre al fianco delle aziende per l’efficientamento energetico dei processi e dei servizi, guardiamo a questo progetto come una conferma che il nostro modello di business può essere davvero la risposta per traghettare imprese e pubblica amministrazione verso l’obiettivo della piena Efficienza Energetica.Non dimentichiamo che gli ambiziosi obiettivi 2030 sono proprio dietro l’angolo.

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