Bentornato superammortamento!

Lo scorso 30 aprile è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ed è quindi diventato legge, il “Decreto Crescita” (decreto legge 30 aprile 2019 nr. 34).

Tra le misure introdotte, già all’articolo 1 troviamo quella di nostro interesse: si tratta della (re)introduzione della maggiorazione dell’ammortamento per i beni strumentali nuovi. Anche gli impianti fotovoltaici sono beni strumentali e quindi anch’essi godono dei benefici di legge.

In termini pratici funziona così.

  • Chi ne usufruisce: i titolari di reddito di impresa, gli artigiani e i professionisti
  • Per che cosa: per i beni strumentali nuovi, tra cui gli impianti fotovoltaici ed esclusi i veicoli
  • Quando: per i beni acquistati entro il 30 giugno 2020, ma per cui si è pagato almeno il 20% del costo di acquisizione entro il 31 dicembre 2019.
  • Vantaggi: si potrà maggiorare del 30% il costo di acquisizione, ai fini del calcolo degli ammortamenti e per i canoni di locazione finanziaria.

Vediamo i numeri

La maggiorazione fiscale del costo di un bene porta alla riduzione della base imponibile e, di conseguenza, alla riduzione delle tasse da pagare. Ipotizziamo che un’azienda posta in centro Italia realizzi un impianto fotovoltaico di potenza 100kWp, investendo 100.000€. L’impianto produrrà ogni anno 150.000 kWh di energia elettrica che saranno interamente auto-consumati: ogni 1 kWh non acquistato dalla rete corrisponde ad un risparmio di 0,15 €, perciò l’impianto genererà un risparmio di 22.500 €/anno, con un tempo di rientro semplice tra 4 e 5 anni.

L’azienda potrà scegliere di realizzare l’investimento utilizzando capitale proprio o uno strumento finanziario come la locazione operativa. Ipotizzando che l’azienda utilizzi al 100% capitale proprio per realizzare l’impianto, vediamo in che modo il superammortamento incide sulla convenienza dell’investimento, rispetto all’applicazione di un ammortamento non maggiorato.

 

La presenza della posta di ammortamento fiscale maggiorato, riduce la base imponibile (EBT) con il risultato che, ogni anno, si ottiene un vantaggio fiscale del 13,04%. Ovviamente si tratta di un risultato semplificato, perché nella realtà aziendale il vantaggio effettivo dipenderà dal bilancio complessivo dell’investitore. In ogni caso, il superammortamento rappresenta un’opportunità in più, uno strumento capace di rendere ancora più conveniente la realizzazione di un investimento che anche senza alcun sostegno, detrazione o incentivo, presenta un ottimo rendimento

Le buone ragioni per investire in un impianto fotovoltaico per autoproduzione di energia elettrica non sono mai state così tante come ora: potete scegliere di farlo perché, ai prezzi attuali, un impianto fotovoltaico è più conveniente che negli anni del Conto Energia; o perché nel prossimo futuro potreste ritrovarvi a partecipare ad una UVAM; o semplicemente perché sapete che i consumatori premiano sempre di più le aziende con una coscienza ecologica e sono delusi da chi non si impegna.

Se ancora eravate indecisi, il ritorno del superammortamento è la spintarella che stavate aspettando!

Contattateci adesso! info@samandel.it