Metering: dall’obbligo all’opportunità

Lo scopo di questo articolo è analizzare il ruolo degli energy manager per le attività di monitoraggio dei consumi e di come l’obbligo della diagnosi stia diventando un’opportunità per le aziende.
L’analisi che vi proponiamo prende spunto dall’indagine annuale di FIRE sugli energy manager in Italia.

Il primo dato interessante è che il 73% degli intervistati ha dichiarato di aver installato e di utilizzare in modo continuo il sistema di monitoraggio. Non si evince però dall’indagine quale sia l’effettiva percentuale dei consumi energetici/linee produttive monitorate nei siti laddove il sistema è installato.

L’altro dato interessante è che il 60% delle aziende intervistate che non ha un sistema di monitoraggio ha una ferma volontà di farlo entro la fine del 2017: in tutta probabilità il principale, se non unico, driver è l’obbligo della normativa (Decreto Legislativo 102 del 4 luglio 2014). Inoltre, si legge nell’analisi di FIRE, i motivi per i quali non tutti hanno installato un sistema di monitoraggio energetico sono da ricercare essenzialmente in ragioni economiche: da una parte infatti si evidenziano i costi elevati da affrontare (35%) e dall’altra l’impossibilità di calcolare un tempo di ritorno dell’investimento (29%), in quanto può essere difficoltoso calcolare/stimare la quota parte di risparmi energetici ottenuti grazie all’installazione del sistema.

Cosa possiamo dedurre da questi dati? Sicuramente la figura dell’energy manager (e quindi delle aziende alle quali afferiscono) sta mostrando un elevato interesse verso i sistemi di monitoraggio e questo crea un terreno fertile per le aziende che, come Samandel, propongono soluzioni per le diagnosi energetiche. Parallelamente molto c’è ancora da fare su due fronti che sono strettamente legati tra loro:

Fronte di tipo economico: non è ancora sufficientemente chiaro quale sia il reale valore (e ritorno) economico di un sistema di monitoraggio

Fronte di tipo infrastrutturale: capire più in dettaglio la tipologia di installazioni e l’entità dei parametri monitorati e la capacità dei sistemi attualmente installati di monitorare in maniera adeguata tutti le fonti di consumo energetico in una realtà industriale più o meno complessa

Dal momento che gli obblighi previsti dalla normativa vigente richiedono di effettuare la diagnosi energetica entro il 5 dicembre del 2019 Samandel suggerisce ai propri Clienti (e non) di installare e di prendere confidenza con il sistema di monitoraggio entro la fine del 2017 in modo da essere operativi a partire dal 2018.

L’approccio di Samandel alle diagnosi energetiche si basa su tre pilastri:

  1. Samandel propone sempre al Cliente una partnership di medio periodo perché siamo fermamente convinti che nessun risultato importante si ottiene in tempi rapidi e il medio periodo dà al Cliente la possibilità di dilazionare la spesa
  2. Convinti che il modo migliore per risolvere i problemi è affrontarli una alla volta, l’approccio operativo proposto da Samandel è quello incrementale. Questo ci permette di misurare sul campo la bontà di ogni progetto e di monitorare l’evoluzione tecnologica del settore: così facendo non richiediamo mai al Cliente investimenti imponenti
  3. Infine, allo scopo di stabilire una relazione professionale di lunga durata, mettiamo a disposizione del Cliente strumenti tecnologici facili da usare e da capire

Se sei interessato ad adottare un sistema di monitoraggio energetico semplice, comprensibile e senza investimenti imponenti, chiedi ora e senza impegno ad un nostro esperto maggiori informazioni.