Energivori: sconti in bolletta solo se efficienti

Con il nuovo decreto sugli energivori, dal 2019 bisognerà essere efficienti per ottenere lo sconto in bolletta.

Il Ministro Calenda, ha dimostrato nel corso della sua azione di Governo, una forte attenzione per l’evoluzione del sistema energetico nazionale. Il 21 dicembre ha siglato il suo ultimo atto in questo ambito, con un decreto che ridefinisce gli incentivi destinati alle imprese energivore (in sostituzione del DM 5 aprile 2013) e che contiene interessanti novità di cui tenere conto fin da subito. Infatti, già dal prossimo 1 gennaio 2019, per accedere all’incentivo le imprese dovranno dimostrare di avere raggiunto un livello di efficienza energetico minimo, elaborato per ciascun settore da ENEA.

La corsa agli incentivi 2019 quindi, inizia adesso. Vediamo con maggior dettaglio tutte le novità.

In cosa consiste lo sconto?

È ben noto che nella bolletta elettrica non si paga solo il costo dell’energia elettrica in sé, ma anche una serie di tasse e contributi al sistema elettrico nel suo complesso, che fino al 31/12/2017 erano suddivise in 8 componenti (A2, A3, A4, A5, As, MCT, UC4 e UC7) che sono state ridotte a due: Asos e Arim.

La componente Asos è destinata al sostegno delle fonti rinnovabili e per le aziende con certe caratteristiche di consumo sarà applicata in forma scontata.

Chi ne ha diritto e quanto risparmia?
  • Le imprese che consumano almeno 1GWh e per le quali l’intensità elettrica è pari ad almeno il 20% del VAL (Valore Aggiunto Lordo) possono ottenere una riduzione della componente Asos fino ad un minimo dello 0,5% del VAL.
  • Le imprese che consumano almeno 1GWh ma la cui intensità energetica è minore del 20% possono ottenere la riduzione della parte Asos solo se appartengono a determinati settori, tra cui: industrie estrattive, alimentare, plastica, vetro, siderurgica, tessile, cartaria

A queste imprese sarà comunque richiesto di fornire un contributo pari ad almeno il 15% di quello richiesto alle imprese simili ma non aventi diritto all’agevolazione

  • Le imprese che non rispettano i requisiti su intensità energetica rispetto al VAL ma che fossero iscritte agli elenchi energivori negli anni 2013-14

A queste imprese sarà comunque richiesto di fornire un contributo pari ad almeno il 20% di quello richiesto alle imprese simili ma non aventi diritto all’agevolazione

I principali parametri: VAL, costo dell’energia elettrica e intensità energetica.

Sono introdotti dalla  “COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020 (2014/C 200/01)”.

  • Il VAL è il valore aggiunto lordo al costo dei fattori, ossia a prezzi di mercato al netto di eventuali imposte indirette, più gli eventuali sussidi. O ancora si può calcolare in base al fatturato, più la produzione capitalizzata e gli altri redditi operativi, più o meno le variazioni delle scorte, meno gli acquisti di beni e servizi, meno altre imposte sui prodotti collegate al fatturato ma non detraibili, meno dazi e imposte sulla produzione
  • I costi per l’energia elettrica si calcolano moltiplicando il consumo di energia per il presunto prezzo dell’energia elettrica. Il consumo di energia ammissibile, a partire dal 1 gennaio 2019, sarà calcolato sulla base di parametri di efficienza energetica elaborati da ENEA entro il 31 luglio 2018. Per ottenere l’incentivo sarà quindi necessario rientrare entro un determinato livello di efficienza energetica.
  • L’intensità energetica è calcolata come il rapporto tra i costi per l’energia elettrica e il VAL
Quando e in che modo si ottiene l’incentivo?
  • A partire dal 1 gennaio 2018 le imprese che ne hanno diritto sulla base dei dati contenuti negli elenchi energivori del 2016.
  • Con decorrenza dal 1 gennaio 2018, ma con un meccanismo ex post, le altre imprese aventi diritto (anche quelle che esistono da meno di un anno) per cui i dati devono ancora essere validati.
Possibili sviluppi sulla base dei pareri dell’ARERA e delle Commissioni di Camera e Senato
  • Riduzione del valore dell’incentivo attualmente previsto.
  • Rafforzamento delle misure per la verifica del corretto adempimento degli obblighi di DE da parte delle imprese e adozione di parametri di efficienza settoriali che inducano le imprese a realizzare interventi contenuti nelle DE.
  • Condizionamento della concessione dell’incentivo all’assunzione di impegni a promuovere o realizzare programmi di investimento in tecnologie efficienti o impianti a fonti rinnovabili.
Riferimenti

L’elenco delle imprese che hanno diritto all’incentivo sarà pubblicato sul sito web della CSEA cioè gli energivori.