Cosa c’è di nuovo sotto il sole

La nuova legge di Bilancio cambia alcuni meccanismi, ma conferma il sostegno alle rinnovabili.

Avevamo lasciato il 2018 con alcune perplessità, sia per la nuova Legge di Bilancio, che per la bocciatura del Decreto FER 1 da parte delle Regioni: oggi, invece, ci affacciamo su un 2019 con prospettive decisamente più rosee, nonostante la scomparsa del Super Ammortamento che, lo ricordiamo, è rimasto in vigore solo per investimenti con ordinativi fino al 31 dicembre 2018 con relative fatture saldate per almeno il 20%.

In una sorta di compensazione per un’agevolazione che viene meno, la nuova Legge di Bilancio introduce la MINI Ires del 15% (anziché del 24%) per gli investimenti in beni materiali strumentali (tra cui rientrano anche gli impianti fotovoltaici) realizzati con accantonamento a riserva degli utili.

L’Iper Ammortamento per l’Industria 4.0 viene invece confermato e rimodulato come segue:

  • per investimenti inferiori a 2,5 milioni di euro, la maggiorazione è del 170%;
  • per investimenti superiori a 2,5 e fino a 10 milioni di euro, la maggiorazione è del 100%;
  • per investimenti superiori a 10 e fino a 20 milioni di euro, la maggiorazione è del 20%;
  • per investimenti superiori a 20 milioni di euro, invece, non esiste invece maggiorazione.

Sono state inoltre confermate sia le Detrazioni IRPEF al 50% per impianti fotovoltaici di potenza inferiore a 20 kW che le detrazioni per interventi di efficienza energetica (a seconda dei casi, 50%, 65%, 70%, 75%, 80%, 85%). Sono state inoltre introdotte Detrazioni al 50% (su un ammontare complessivo non superiore a 3 mila euro) per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica.

Buone notizie anche dal Decreto FER 1, notificato nei giorni scorsi alla Commissione Europea, il cui testo aggiornato prevede l’introduzione di un “Bonus Autoconsumo” pari a 10 €/MWh sulla quota di produzione netta consumata in sito per impianti di potenza fino a 100 kW installati su edifici. Nel caso in cui l’impianto sia realizzato su una copertura da cui sia stato contestualmente rimosso l’amianto, il bonus autoconsumo si cumula con il bonus amianto, che premia tutta l’energia prodotta con un contributo di 12 €/MWh (che spetta però anche ad impianti più estesi, fino a 1 MWp).

Ad esempio,  un impianto da 100 kW installato in sostituzione di una copertura in amianto, potrà beneficiare, oltre alla Tariffa di Riferimento, di ben 10+12=22 €/MWh sull’energia auto-consumata e 12 €/MWh sull’energia immessa in rete. La Tariffa di Riferimento, che viene remunerata per tutta l’energia immessa in rete, risulta pari a:

  • 105 €/MWh (nella versione precedente ammontava a 110 €/MWh) per potenze superiori a 20 kW fino a 100 kW;
  • 90 €/MWh per potenze superiori a 100 kW fino al MW;
  • 70 €/MWh per potenze superiori a 1 MW.

Altro capitolo fondamentale è quello dei Contratti PPA (Power Purchase Agreement): fino a quando la piattaforma di mercato per la negoziazione di lungo termine di energia da fonti rinnovabili non sarà a pieno regime, il GSE avrà l’onere di rendere disponibile sul proprio sito le caratteristiche dei progetti, promuovendo così l’incontro con le parti potenzialmente interessate alla stipula di questi contratti.