Bonificare gli edifici dall’amianto: obbligo ed opportunità

L’amianto è un materiale costituito da silicato di magnesio, calcio e ferro, con la specifica peculiarità di resistere alle temperature elevate, alla trazione e all’usura. Queste caratteristiche hanno fatto sì che venisse largamente utilizzato, per molti decenni, nell’industria siderurgica, automobilistica, meccanica ed edile.

Già dagli anni ’60 l’amianto è stato riconosciuto come sostanza altamente cancerogena e principale causa del tumore della pleure: la sua pericolosità è collegata soprattutto all’inalazione delle sue particelle, che provocano danni irreversibili ai polmoni.

Moltissimi Paesi hanno bandito l’uso del materiale, tra cui l’Italia, che ne vieta l’impiego dal 1992. La messa fuori legge dell’amianto ha determinato l’inizio di una necessaria ed urgente opera di bonifica, che non si è ancora conclusa.

Perché la bonifica amianto è un’opportunità?

Ancora oggi molte aziende italiane hanno la copertura in amianto, e necessitano un’impellente opera di bonifica. Come si svolge?

  1. Iter legislativo obbligatorio: denuncia di presenza amianto, consegna Piano di Lavoro all’Ente competente, presentazione dell’intervento a sindacati e lavoratori.
  2. Inertizzazione della copertura: procedimento finalizzato al blocco delle fibre di amianto, per renderne più sicura la rimozione.
  3. Rimozione e smaltimento: rimozione delle lastre, imballaggio, etichettatura, spostamento degli imballi e smaltimento finale, nel rispetto degli obblighi di legge.
  4. Nuova copertura: una volta rimossa la vecchia copertura, è necessario installarne una nuova. La grande opportunità di quest’ultima fase consiste nell’utilizzare determinate tipologie e spessori di isolante, che consentono di migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

Dalla bonifica amianto ad una nuova copertura, capace di rispondere alle esigenze di risparmio energetico e rispetto dell’ambiente, in quanto garantisce che d’inverno non vi sia perdita di calore e d’estate entri meno il caldo all’interno dell’edificio.

Inoltre, è possibile scegliere pannelli già predisposti per l’installazione di un impianto fotovoltaico che, non richiedendo l’aggiunta di strutture dedicate o fissaggi, preservano l’integrità della copertura e la tenuta agli agenti atmosferici e migliorano la resa estetica, garantendo la totale integrazione impianto/copertura.

Esiste qualche forma di incentivazione?

Si, una fiscalità positiva aiuta tutti gli imprenditori che decidono di intraprendere un progetto di rimozione amianto con eventuale adozione di un impianto fotovoltaico.

Quali sono queste agevolazioni? Principalmente due:

  1. Ecobonus 50% per la rimozione dell’amianto;
  2. Super ammortamento del 130% per l’impianto fotovoltaico.

Entrambi gli incentivi sono presenti nella Legge di Stabilità 2018 appena approvata dal Governo. La legge è ora al vaglio del Parlamento quindi il condizionale è d’obbligo ma con questa entità di incentivi le prospettive sono veramente interessanti.

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