Siamo alle porte della pubblicazione del nuovo DM relativo ai Certificati Bianchi, e la domanda in testa a tutti gli operatori del mondo dell’efficienza energetica è la stessa: saremo in grado di dare nuovo slancio a questo meccanismo?

I pareri espressi dalle principali Associazioni interessate vanno in una direzione comune: la bozza circolata in queste ultime settimane va migliorata, se vogliamo favorire la realizzazione di nuovi progetti di efficienza energetica che possano beneficiare dei TEE. Di seguito riportiamo alcuni elementi di attenzione, in attesa della pubblicazione del decreto in G.U.

La riduzione degli obblighi

È certo che al meccanismo sarà riconosciuta una importanza inferiore rispetto al passato in termini di contributo al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica nazionali. Pandemia e mercato corto rendono necessaria la riduzione degli obblighi per i primi due anni del meccanismo ma, come evidenziato anche da FIRE, almeno per il 2023 e 2024 occorrerebbe essere più ambiziosi. Il tutto in un contesto di mai risolta incertezza che, secondo le previsioni di Coordinamento FREE, rischia di contrarre un mercato che dai 2 miliardi di € attuali potrebbe arrivare a valere 500 milioni di €, con conseguenze molto pesanti su tutta la filiera nazionale degli attori coinvolti nell’efficienza energetica.

Le Aste

Tra le novità, si riscontra l’introduzione di un meccanismo ad Aste, parallelo al mercato tradizionale, tramite le quali i soggetti titolari potranno beneficiare di un prezzo fisso riconosciuto ad ogni TEP risparmiato dai propri progetti, per tutta la loro Vita Utile. Uno stimolo, riconosce ARERA, a generare TEE su progetti realizzati anche al di fuori del contesto industriale, suggerendo di individuare obiettivi dedicati da conseguire a mezzo delle Aste. Dovremo attendere un decreto dedicato, previsto entro fine anno.

Progetti Standard e a Consuntivo

Nella bozza non compare alcun riferimento alla possibilità di reintrodurre i “vecchi” progetti standard: i metodi di valutazione restano in sostanza inalterati rispetto all’ultimo decreto in vigore. Viene tuttavia introdotta la possibilità di presentare comunicazioni preliminari o Richieste di Valutazione Preliminare (RVP) prima della presentazione dei Progetti a Consuntivo, al fine di agevolare il processo di istruttoria del GSE. Resta in sostanza l’obbligo di misure ex ante e della proposta di algoritmi per il calcolo dei risparmi energetici, con successiva rendicontazione annuale. È ampliata la tabella dei progetti ammessi con metodo a consuntivo, mentre sarà pubblicata successivamente quella dedicata ai progetti standard.

Diagnosi energetiche

Oltre a beneficiare di una riduzione sul costo di istruttoria da riconoscere al GSE, le imprese che realizzeranno interventi a seguito di Diagnosi Energetica e saranno dotate di sistemi energetici o ambientali, o di analisi di carbon footprint, water footprint o flussi di massa (tutti da certificare secondo opportune norme) beneficeranno di un incremento del numero di TEE riconosciuti durante la Vita Utile pari al valore minimo tra 2% e 40 TEE.

TEE “virtuali”

Pur essendo stati introdotti in un decreto correttivo finalizzato a risolvere una situazione contingente, rimangono anche nel nuovo schema.

CAP al Contributo Tariffario. Resta la previsione di definire un valore massimo al Contributo Tariffario, ed è introdotta quella di definire anche un valore minimo. Novità che potenzialmente introduce il rischio di sovra remunerazione per i soggetti obbligati, quando i prezzi di mercato dovessero scendere, e su cui ARERA, infatti, già si espressa a sfavore.

Ulteriori misure a favore dell’offerta

Riassumiamo in questa categoria alcune ulteriori disposizioni, tra le quali:

  • L’introduzione di progetti integrati, cioè costituiti da interventi realizzati da un unico soggetto titolare e riferiti all’intero edificio o parte di esso, linea produttiva o parte di essa, mezzo di trasporto, ecc, in grado di “riabilitare” interventi esclusi dal meccanismo, ma ammissibili se realizzati nell’ambito, appunto, di progetti integrati;
  • La cumulabilità anche con agevolazioni quali il credito di imposta (ma ciò comporta il dimezzamento dei TEE ottenibili);
  • La definizione puntuale dei contenuti che dovranno avere la nuova Guida Operativa e le schede a consuntivo predisposte dal GSE;
  • L’avvio di un servizio di assistenza da parte del GSE che supporti i proponenti nella fase di predisposizione dei progetti (es: strumenti per simulazione preventiva dei progetti incentivati, messa a disposizione di chiarimenti preliminari, tecnici, procedurali, amministrativi, …);
  • La pubblicazione da parte del GSE di tutti i format necessari alla redazione dei progetti a consuntivo e standardizzati.

 

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