Se tradizionalmente la primavera è considerata la stagione della semina, per Samandel spesso è anche la stagione dei primi raccolti del lavoro svolto in inverno. Quello appena trascorso, di quasi immobilità, è stato particolarmente difficile perché per noi, la possibilità di visitare gli stabilimenti produttivi e confrontarci con i clienti è vitale. Perciò, pur essendo consapevoli che il nostro settore è stato meno colpito dalla crisi di altri, è con un po’ di emozione e di soddisfazione in più del solito che iniziamo ad aprire i primi cantieri sui tetti di alcuni capannoni industriali.

Ecco perché ci fa piacere raccontarne qualche esempio, quindi oggi vi mandiamo un’istantanea dalla zona nord-est del Paese.

L’impianto che verrà 

Dalla metà di maggio è prevista l’installazione di un impianto fotovoltaico da 343kWp sulla copertura di un impianto industriale in provincia di Verona. Si tratta di un impianto piuttosto complesso perché sarà installato su 3 porzioni di tetto distinte e non collegate tra loro, ciascuna con condizioni particolari di ombreggiamento, che hanno richiesto un’attenta progettazione della disposizione dei moduli e della stringatura.

Un ulteriore elemento di attenzione è stato la minimizzazione del rischio incendio, dal momento che l’azienda cliente opera nel settore cartario. Di comune accordo con la proprietà e i suoi consulenti, abbiamo quindi optato per l’utilizzo di inverter abbinati agli ottimizzatori di potenza, che costituiscono generalmente una scelta particolarmente gradita ai comandi dei Vigili del Fuoco per le garanzie di sicurezza e protezione elettrica che forniscono.

L’utilizzo degli ottimizzatori, abbinato alla scelta di moduli fotovoltaici di ultima generazione da 440Wp e tecnologia Half Cell, assicura inoltre la massimizzazione della produzione dell’impianto anche in relazione ai già citati problemi di ombreggiamento.

L’impianto è finalizzato all’autoconsumo, pertanto la potenza massima è stata individuata, come di consueto, attraverso l’analisi dei consumi elettrici al quarto orario e prevediamo che oltre il 70% dell’energia prodotta sarà autoconsumata.

La soluzione

Tra le formule commerciali che Samandel può offrire, il cliente ha scelto di procedere con l’acquisto chiavi in mano, realizzando un investimento con ottimi ritorni economico-finanziari.

Grazie al corretto dimensionamento, all’elevato autoconsumo e al “prezzo giusto” praticato da Samandel, riteniamo che l’investimento con equity abbia un payback time semplice intorno a 5 anni, con un ritorno interno dell’investimento (IRR) oltre il 20%. Inoltre, in questo periodo di grande liquidità dei mercati, molti istituti di credito, ritenendo il fotovoltaico un investimento a basso rischio, sono disposti a fornire risorse finanziarie per realizzare investimenti in leva fino al  100% a tassi molto convenitenti: in questo modo l’impianto si ripaga sostanzialmente da solo, grazie al risparmio in bolletta sempre superiore alla rata del mutuo.

Il cantiere durerà circa 4 settimane e ci porterà nel mese di giugno, quando assieme alle agognate riaperture, in Samandel avremo le dita incrociate anche per gli esiti del registro FER1 a cui abbiamo partecipato con alcuni impianti nel mese di marzo scorso.

In questa zona del Paese attendiamo con fiducia la possibilità di realizzare un impianto di oltre 600kWp con contestuale bonifica della copertura in amianto. Ma questa è un’altra storia che speriamo di potervi raccontare a tempo debito.

Contattaci, ti aiuteremo a scegliere la soluzione giusta per te e la tua azienda!