Buone notizie per il nuovo anno?

Nel corso del mese di gennaio, come annunciato durante la conferenza annuale sul tema organizzata da FIRE, è prevista la pubblicazione di un nuovo decreto interministeriale relativo ai Certificati Bianchi. L’aggiornamento, necessario per definire i nuovi obblighi quantitativi nazionali di risparmio energetico da conseguire nel periodo 2021-2024 attraverso i TEE, sarà l’occasione per tentare – nuovamente – di rilanciare un meccanismo che, purtroppo, negli ultimi anni è stato caratterizzato da una sempre meno convinta adesione da parte degli operatori.

Un nuovo decreto interministeriale relativo ai Certificati Bianchi

Figura 1: andamento dei progetti presentati e dei TEE riconosciuti nel periodo 2011-2019. Fonte: report annuale GSE, 03/02/2020.

L’obiettivo è sfidante, ma per conseguirlo sono state previste numerose novità, vediamone alcune:

Ampliamento della tabella degli interventi eligibili

Oltre alle categorie di installazione ex novo e sostituzione, sarà aggiunta una categoria di progetti integrati, grazie alla quale sarà possibile presentare un’unica richiesta per “pacchetti” di interventi differenti relativi ad un edificio, sistema produttivo, ecc.

Standardizzazione

Se da un lato l’impiego delle schede standard “vecchio stile” è fuori discussione, considerato l’ingente numero di frodi emerse facendovi ricorso, dall’altro verranno semplificate le schede a consuntivo. Si prevede la definizione di chiare procedure per il calcolo dei risparmi e dei consumi ex ante, con tanto di algoritmi predefiniti, nonché della documentazione da trasmettere al GSE, così da facilitare sia la presentazione dei progetti da parte degli operatori che la loro valutazione.

Valutazione preliminare

Com’è noto, l’attuale schema impone una certa rigidità nella coerenza tra progetto ex ante approvato dal GSE e progetto esecutivo predisposto nei mesi successivi. Coerenza non sempre banale, in quanto spesso in fase esecutiva occorre effettuare modifiche a quanto previsto inizialmente. Il decreto prevedrà una valutazione preliminare da parte del GSE, antecedente la valutazione formale, con lo scopo di fornire all’operatore la quantità indicativa di TEE ottenibili e un margine di manovra nelle modifiche.

Credito di imposta

Gli aggiornamenti normativi consentiranno il cumulo tra TEE e credito di imposta, ad oggi non previsto.

Energivori obbligati agli interventi previsti nelle diagnosi energetiche

Generalmente, gli interventi realizzati in ottemperanza ad obblighi di legge (es: ex D.Lgs. 28/11) non hanno diritto a ricevere incentivi. In questa circostanza, al contrario, sarà previsto l’accesso ai TEE.

Quelli descritti sono solo alcuni degli accorgimenti anticipati dal MISE. Ce ne saranno altri, quali ad esempio la possibilità di rimodulare gli obiettivi nazionali in funzione della liquidità del mercato, e nuove regole per l’ottenimento ed il riscatto dei TEE virtuali.

Sarà, infine, annunciata la modalità di commercializzazione tramite aste, che si aggiungerà a quelle già esistenti e sarà normata da un decreto ad hoc, in pubblicazione entro la fine del 2021.

Noi che partecipiamo da anni al meccanismo, continueremo a presidiarne le novità, offrendoci come punto di riferimento per tutti i clienti interessati a realizzare efficienza energetica.

Attendiamo quindi l’ufficialità delle nuove misure con estrema fiducia, anche perché si sa: questo è il periodo dell’anno in cui si fanno i buoni propositi…da mantenere!