Negli ultimi mesi siamo diventati, ahinoi, tutti un po’ più esperti di leggi e permessi, grazie (o per colpa) dei numerosi DPCM che hanno scandito le nostre giornate (e serate) e alle interminabili discussioni su MES sì/MES no, Recovery Fund sì/no ecc ecc.

Accanto all’emergenza sanitaria, destinata comunque a finire, resterà l’emergenza climatica.

La Commissione assicura che, nonostante la pandemia, i temi della stori sostenibilità e dell’inquinamento restano al centro della strategia europea per il prossimo decennio.

L’efficienza energetica è obiettivo delle politiche comunitarie per favorire condizioni di vita più salubri ai cittadini e al contempo rilanciare l’economia rendendo i Paesi Membri, leader nelle tecnologie efficienti.

Con il decreto 73 del 14 luglio 2020, l’Italia ha recepito la direttiva UE 2018/2002. Complice il periodo estivo e le notizie un po’ monotematiche, il decreto sembra essere passato un po’ in sordina anche tra gli addetti ai lavori, ma contiene novità importanti sia per le imprese che per i privati.

L’efficienza energetica diventa obbligatoria.

Per le imprese

Le novità più importanti riguardano certamente le diagnosi energetiche, con obblighi estesi e sanzioni aggravate per i trasgressori. In particolare:

  • Non è più sufficiente la certificazione ISO14001 o EMAS. Le diagnosi energetiche devono essere eseguite da tutti i soggetti obbligati (energivori e grandi imprese che consumano più di 50TEP/anno) ad eccezione di quelle che abbiano un sistema di gestione dell’energia certificato ISO50001 che già includa una diagnosi energetica conforme agli obblighi. Non è quindi più sufficiente avere certificazione EMAS o ISO140001, come previsto originariamente.
  • Bandi per la ISO50001: a partire dal 2021, e fino al 2030, saranno predisposti bandi pubblici per sostenere l’adozione nelle del sistema ISO50001 nelle PMI.
  • L’efficienza energetica diventa obbligatoria: le diagnosi energetiche a norma, devono contenere indicazioni degli interventi che possono essere realizzati per migliorare l’efficienza. In origine, il decreto 102 conteneva un invito piuttosto generico a realizzare questi interventi “in tempi ragionevoli”. Il nuovo decreto invece impone di realizzare almeno un intervento o la certificazione ISO50001 entro i 4 anni intercorrenti tra una diagnosi e la successiva. E sono previste sanzioni per chi non si adegua.
  • Sanzioni più severe: I soggetti obbligati alla diagnosi che non la realizzeranno saranno sottoposti a una sanzione tra 4.000 e 40.000 € (come già previsto) e quindi -novità- avranno 90 giorni di tempo per mettersi in regola, pena una seconda sanzione tra 1.500 e 15.000€. Per chi non realizzerà gli interventi di efficienza o non si certificherà ISO50001, sono previste sanzioni da 1.000 a 10.000€.

Per i privati

Le novità principali per i cittadini riguardano la contabilizzazione e fatturazione dei consumi energetici in ambito condominiale.

In particolare:

  • Contabilizzatori di calore individuale: tutti i contabilizzatori di calore individuale installati a partire dal 25 ottobre 2020 dovranno essere leggibili da remoto. Le informazioni sulla fatturazione dovranno essere disponibili ai clienti finali almeno ogni bimestre a titolo gratuito e dovrà essere possibile accedere gratuitamente e agevolmente alle informazioni relative ai propri consumi.
  • Suddivisione dei consumi: risultano “ammorbiditi” gli obblighi sulla suddivisione delle spese energetiche. Mentre il precedente decreto prevedeva che i consumi delle unità immobiliari, delle parti comuni e per la produzione di acqua calda sanitaria centralizzata, fossero suddivisi strettamente in base agli effettivi prelievi misurati, la nuova norma impone che la suddivisione sulla base dei consumi contabilizzati riguardi almeno il 50% ai consumi reali, mentre il restante 50% può essere attribuito in base ai millesimi o ad altri criteri.

Altri interventi e Conto Termico

Tra le altre novità introdotte dal decreto, nuove norme e nuovi obblighi anche per l’efficienza energetiche nelle Pubbliche Amministrazioni, l’estensione del Fondo per l’efficienza energica fino al 2030 e interventi di riordino e riorganizzazione di altre norme.

Segnaliamo, inoltre, la volontà di aggiornare entro giugno 2021 il Conto Termico, semplificando i criteri di accesso, promuovendo l’adozione di EnPC e ampliando gli interventi ammissibili includendo, forse, anche la microcogenerazione che quindi uscirebbe dal meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica.

Da ricordare: recentemente l’ENEA ha ribadito che, a partire dal 20 settembre scorso, tutte le imprese che hanno le diagnosi caricate sul vecchio portale audit102.casaccia.enea.it possono importarle sul nuovo portale audit102.enea.it. Lo stesso vale per le rendicontazioni annuali dei risparmi conseguiti.

Affidati a noi, realizziamo innovazione tecnologica su misura per l’efficienza energetica (obbligatoria) delle imprese, della pubblica amministrazione e del settore residenziale.