Il Conto Termico rappresenta uno strumento estremamente adeguato al raggiungimento degli obiettivi nazionali in materia di efficienza energetica e generazione termica da fonti rinnovabili. Le ragioni sono numerose: possiamo citare la trasversalità, in quanto si applica a soggetti pubblici e privati, comprendendo in questi persone giuridiche e persone fisiche; la fruibilità, trattandosi di contributi a fondo perduto bonificati direttamente su conto corrente; la chiarezza, vista la quantità di documentazione in continuo aggiornamento fornita dal GSE a supporto del meccanismo.

Tra i diversi studi, uno dei più recenti si è focalizzato sull’analisi dei dinieghi delle richieste di incentivo. Ad inizio aprile, i rigetti hanno riguardato 14.147 istruttorie. Un numero non molto alto in termini relativi (4,5% del totale delle pratiche presentate), ma importante in termini assoluti, poiché l’equivalente monetario corrisponde a decine di milioni di euro. Importanza tanto maggiore se consideriamo che, in molte situazioni, il mancato accoglimento della domanda può rendere fallimentare, dal punto di vista economico, un progetto di efficienza energetica.

Figura 1: contatore richieste di incentivo. Fonte GSE SpA.

 

Abbiamo parlato prima degli aspetti positivi del meccanismo, ma almeno una criticità va riconosciuta, e questa è senza dubbio la complessità: è richiesto molto lavoro in termini di documenti da produrre, differenti in funzione delle tecnologie e delle dimensioni dell’intervento, ed i dettagli a cui dover badare sono assai numerosi. Lo studio citato in precedenza riporta una tabella che chiarisce bene il concetto.

Figura 2: numerosità delle cause di diniego relative alle sole pratiche presentate nel periodo gennaio 2018 – giugno 2019 (tot. istruttorie 149.899, totali dinieghi 6.514). Fonte: GSE SpA.

Ogni voce è una macrocategoria. Ad esempio, un bonifico è difforme se:

  • la causale non è quella riportata nelle linee guida
  • Il totale non corrisponde esattamente alle fatture e/o a quanto inserito sul Portale informatico in fase di compilazione domanda
  • Il modello utilizzato fa riferimento alle detrazioni fiscali
  • il pagamento non è effettuato tramite metodi rintracciabili
  • non è eseguito dal Soggetto Responsabile
  • viene documentato con la disposizione e non la ricevuta

Sì, la complessità è decisamente l’aspetto più critico del Conto Termico.

Cosa possiamo fare per te?

Abbiamo un’importante esperienza sul tema degli incentivi. Ce ne occupiamo da diversi anni, sia in veste di consulenti per soggetti terzi, sia come fruitori diretti degli incentivi medesimi.

Abbiamo quindi la competenza per minimizzare i rischi derivanti dalla tabella che abbiamo riportato sopra, incrementando in maniera sensibile la probabilità di successo.

Ma il nostro valore aggiunto va oltre l’attività consulenziale: dal momento che gli incentivi sono generalmente riconosciuti in più annualità, possiamo realizzare gli interventi scontando gli importi direttamente dalla fattura, lasciando così al cliente il beneficio immediato.

Vuoi sapere di più? Scrivici! E…continua a dormire sonni tranquilli!