La Legge di Stabilità 2020 ha introdotto una importante novità per le imprese che investono in beni strumentali nuovi: la sostituzione del cd. “super ammortamento” con il credito d’imposta. Affrontiamola brevemente:

Le principali differenze
Caratteristiche SUPER AMMORTAMENTO CREDITO D’IMPOSTA
Tipologia di agevolazione Deduzione dal reddito IRES del 30% dell’investimento Compensazione di imposte e contributi per un valore pari al 6% dell’investimento
Tempistica di fruizione Periodo di ammortamento dell’impianto 5 anni
Tempistica di accessibilità Investimenti effettuati nel 2019, o entro il 30/06/2020 purchè l’ordine risulti accettato nel 2019 e sia già stato pagato almeno il 20% dell’acconto Investimenti effettuati nel 2020, o entro il 30/06/2021 purchè l’ordine risulti accettato nel 2020 e sia già stato pagato almeno il 20% dell’acconto
Convenienza

Sorge spontanea la domanda: quale misura è più vantaggiosa?

Altrettanto immediata è la risposta: dipende.

Infatti:

  • da un punto di vista di modalità di impiego, è chiaro che imprese che già beneficiano di ingenti crediti da portare in compensazione non possono trarre vantaggi dalla nuova misura; al contrario, soggetti in perdita fiscale possono preferire il credito di imposta in compensazione di IVA o contributi al super ammortamento, il quale non comporterebbe vantaggi nell’immediato;
  • per le aziende fuori dai casi limite, la questione si fa prettamente finanziaria: confrontiamo allora le due misure applicandole allo scenario reale dell’investimento in un impianto fotovoltaico.
Impianti fotovoltaici

Così come rientravano nel campo di applicazione del super ammortamento, gli impianti fotovoltaici permettono di avere accesso al credito di imposta (se l’investimento è inferiore a 2 milioni di euro).

Ipotizziamo che un decisore stia valutando se investire 240.000 € in un impianto FV. Fiscalmente, il bene ha un’aliquota di ammortamento pari al 9% (4,50% al primo anno). Da un punto di vista prettamente fiscale, adottando un tasso di attualizzazione pari al 3%, ed aliquote IRES ed IRAP rispettivamente del 24% e del 3,9%, i flussi di cassa (FdC) sono i seguenti.

Scenario con super ammortamento
Voce  (in €) Descrizione 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 2031
Fdc da ammortamento Risparmio su IRES+IRAP 3.013 5.851 5.680 5.515 5.354 5.198 5.047 4.900 4.757 4.619 4.484 2.661
FdC da super ammortamento Risparmio su IRES 778 1.510 1.466 1.423 1.382 1.342 1.302 1.265 1.228 1.192 1.157 687
FdC totali 3.791 7.361 7.146 6.938 6.736 6.540 6.349 6.165 5.985 5.811 5.641 3.347
FdC totali cumulati 3.791 11.152 18.298 25.236 31.972 38.512 44.862 51.026 57.011 62.822 68.463 71.811
Scenario con credito di imposta
Voce (in €) Descrizione 2020 2021 2022 2023 2024 2025 2026 2027 2028 2029 2030 2031
Fdc da ammortamento Risparmio su IRES+IRAP 3.013 5.851 5.680 5.515 5.354 5.198 5.047 4.900 4.757 4.619 4.484 2.661
FdC da credito di imposta Compensaz. tasse, IVA, contributi, … 2.796 2.715 2.636 2.559 2.484
FdC totali 3.013 8.647 8.395 8.151 7.913 7.683 5.047 4.900 4.757 4.619 4.484 2.661
FdC totali cumulati 3.013 11.660 20.055 28.206 36.119 43.802 48.849 53.749 58.506 63.125 67.609 70.270

 

Si può notare come il super ammortamento valga di più: nel nostro esempio, al termine dei 12 anni di ammortamento dell’impianto, i risparmi fiscali attualizzati valgono 71.811 €, contro un beneficio di 70.270 € ottenibile con il credito di imposta. D’altro canto, quest’ultima misura genera flussi di cassa più rapidi: 43.802 € al 2025, rispetto ai 38.512 € della vecchia agevolazione.

Quale misura è più conveniente, quindi? Al decisore l’ardua sentenza: chi ha come obiettivo la massimizzazione del Valore Attuale Netto, avrebbe preferito il super ammortamento, chi è più orientato alla minimizzazione del Pay Back Time, guarderà con favore al credito di imposta.

È comunque importante sottolineare alcuni aspetti fondamentali:
  • il nuovo meccanismo non stravolge gli economics del progetto
  • il VAN continuerà ad essere tipicamente sopra il 150% dell’investimento
  • Il Tasso Interno di Rendimento continuerà ad essere a doppia cifra

In conclusione si può affermare che la novità introdotta non comporta modifiche sostanziali e che l’investimento nell’impianto fotovoltaico continua ad essere estremamente interessante lato finanziario.

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